Sto ancora sorseggiando il mio caffè, il mouse scorre su e giù sull’homepage di repubblica quando l’ occhio rimane immobile su un piccolo riquadro della sezione web. Il titolo annuncia:”addio netscape”. Il caffè è finito ma l’amaro in bocca rimane. Il browser che per primo fece da caronte a milioni di non addetti ai lavori nelle viscere del tutto nuovo e inesplorato universo della rete, chiude bottega. Del resto il buon vecchio Netscape era già da parecchio tempo che non godeva di buona salute.
Nel 1994 Netscape fece il suo ingresso nel panorama delle nuove tecnologie come una stella, la supernova di internet, che tradusse in realtà ciò che fino ad allora si era solamente osato immaginare. Netscape ci regalò l’emozione di esplorare una terra promessa, fu per un’intera generazione di internauti, la prima finestra dalla quale guardare il panorama (scape) che velocemente delineava i suoi confini. Il successo travolse anche Wall Street dove il titolo offerto per la prima volta a 14 dollari, quintuplicò in pochi giorni, raggiungendo i 75 dollari. Furono sufficienti appena due anni per intravederne l’infausto futuro.
Quando Bill Gates acquistò lo scadente Explorer legandolo forzatamente al proprio SO Windows, Netscape bruciò in un batter d’occhio tutto il suo ossigeno fino all’odierno collasso. A nulla servirono i 720 milioni di dollari pagati da parte della Microsoft come rimborso di una delle più clamorose violazioni antitrust della storia americana, né tantomeno l’acquisto da parte del magnate American On Line ne restituì vigore. Dal 1 Febbraio 2008 AOL annuncia l’abbandono definitivo del progetto. Fino a tale data sarà ancora attivo il rilascio di aggiornamenti, fix e supporto. In questa domenica di fine anno invio le mie più sentite condoglianze al caro e defunto Netscape che è stato per gran parte di noi appassionati della rete, il primo compagno di una lunga serie di scoperte.