Sono passati sette anni dal giorno in cui migliaia di indigeni si sono riuniti ed hanno marciato percorrendo centinaia di km dal Chiapas a Città del messico. Allora, come adesso, fanno richiesta di essere riconosciuti e di esercitare il diritto sulle loro terre. Bellissima l’intervista che fece Gianni Minà al comandante Marcos (si può scaricare su emule) in occasione della marcia. Nel corso di queste sette anni il movimento zapatista ha perso popolarità o meglio, come ha detto di recente Marcos, è passato di moda. Traditi dalla sinistra, criticati dagli intellettuali che fortemente l’avevano appoggiato, abbandonati dai media europei, mi chiedo, senza entrare nel merito di quanto siano sensate o meno le loro ragioni, che ne è della lotta che con incredibile coraggio hanno intrapreso quella moltitudine di persone.
E’ ancora pensabile in questa società che il potere delle decisioni e delle scelte appartenga all’individuo?
Invidio il coraggio di queste persone, la forza con la quale affermano il proprio pensiero. Eccoli qui in un video di youtube:
Sinceramente, dopo anni di lavoro in Mexico, sono convinto che Marcos non sia di origini messicane, ma Europeo….Italiano forse.