Guerrilla marketing
Febbraio 21, 2008 di tolkingabaut
Come la guerilla, guerra condotta con mezzi non convenzionali da chi può contare su poche risorse contro un nemico preponderante, questo approccio si basa sull’imprevedibilità, la conoscenza del territorio e il susseguirsi di azioni a sorpresa.
Il teatro d’azione è la città e lo scopo è introdursi nei normali flussi comunicativi urbani per addomesticarli ai propri scopi.
In questa ottica, ogni campagna di marketing convenzionale può essere vista come una guerra.
Innanzitutto viene definita la strategia, poi si scelgono le armi (spot, affissioni, eventi) e infine si stabilisce la potenza di fuoco da mettere in campo (il budget). Il guerrilla mktg è diverso: usa armi non convenzionali, basate su supporti inesplorati, in teatri insoliti, con sistemi di comunicazione subdoli.
“Nel guerrilla marketing” spiega Andrea Natella, brand manager dell’italiana agenzia Guerrilla marketing.com, “la strategia si costruisce a partire da una conoscenza diretta del territorio (il mercato). E non vengono usati eserciti ma posse, piccoli gruppi in grado di inventare le proprie armi a partire dagli oggetti che trovano sulla strada. Si appare all’improvviso, si tendono imboscate, si realizzano azioni esemplari allo scopo di trovare il consenso dei consumatori e costruire una vera e propria mitologia di marca”.
Gli strumenti più classici di cui i guerriglieri si avvalgono sono i tags (firme), gli stickers (adesivi), t-shirt, stamping (timbri) sui muri e le urban leggend.
Particolari sono poi, le installazioni ambientali: strani oggetti, frutto dell’ingegno creativo dei guerrilla’s people, vengono posizionati in piazze o strade apparendo dal nulla senza alcun avviso.
Accade così che, camminando per Barcellona, vi troviate all’improvviso in una dimensione onirica, incontrando la bella addormentata nel bosco sul suo giaciglio dove si è addormentata a forza di aspettare il principe azzurro; la scritta sul fianco del letto dice:”Non aspettare l’amore della tua vita. Incontralo su Match.com”.
Oppure si può incorrere in veri e propri scherzi irriverenti, creativi e divertenti, che fanno colpo sui giornali e le persone. Per esempio negli States, Sturbucks coffee per farsi pubblicità in occasione del natale ha sguinzaiato centinaia di macchine con un bicchiere di carta (firmato chiaramente Sturbucks!) appoggiato sul tetto…si avvisa il conducente dell’apparente svista e lui esclama:”Lo so, tanti auguri da Sturbucks!”.
È interessante notare che queste idee semplici e originali si possono facilmente emulare permettendo una diffusione virale (e dunque, spontanea) lampo.