Ho tempo. Il mio tempo. Che ne faccio di questo tempo? Scrivo, riposo, penso, gioco, rido, ascolto.
Si, ascolto. Mi ascolto.
Retorica? No, grazie. Preferisco la semplicità della concentrazione. Respiro. Un lungo e quieto respiro che accoglie la totalità senza nulla escludere. Scrivo e non mi fermo ora. Scrivo a raffica. Nella mente c’è tutto e niente, c’è il bianco e il nero, c’è nostalgia e futuro.
Interruzione di tempo.
Dove sono andati i pensieri? Fluidi scorrevano, leggeri si posavano sulla carta e prendevano vita storie, personaggi e contesti. La fantasia colorava tutto e aggiustava ogni imperfezione.
Ora dormo. Un lungo e profondo sonno che cancella tutti i pregiudizi e gli schemi.
Al mio risveglio sarò nuova linfa e verrà il tempo di ricominciare.
Questione di tempo
marzo 12, 2010 di tolkingabaut